Durante la primavera del 2026, il L@bYoung è tornato a ‘misurarsi’ su un testo originale scritto e illustrato dalle e dagli adolescenti durante il laboratorio di illustrazione con Matilda Dassisti del 2023, per dargli corpo e voce grazie a un nuovo laboratorio teatrale con Giorgia Graziano. Ringraziando entrambe le Maestre d’Arte, noi ne stiamo poi realizzando un libretto che presenteremo in anteprima a L’Isola che c’è di settembre! Ma ecco le fasi del lab corporeo su La Città dei Tristi.
Ho passato anni a costruire una faccia
che gli altri potessero amare.
Sylvia Plath, poeta

NON SOLO UNA STORIA:
UNA RIFLESSIONE CRITICA CHE SI FA LIBRO
La storia è una critica a tratti feroce ma anche molto poetica all’automazione spersonalizzante della società contemporanea. Un testo tosto e importante!
Alle Bonicalzi, coordinatrice del L@bYoung
È stata scritta e illustrata a più mani (e teste) qualche anno fa de alcune giovani persone che ancora fanno parte del L@bYoung, insieme a qualcun altr@ ormai grande, che non frequenta più ma che ci resta amic@!
È un testo talmente vibrante, che ci è parso doveroso portare a ‘compimento’ sia approfondendone alcuni temi con i ragazzi e le ragazze del L@b sia trasformandolo in occasione per alcune azioni teatrali che hanno poi prodotto le foto che illustreranno il libretto finale.
L’intera operazione si inscrive perfettamente nel progetto Cambia il tuo sguardo – cofinanziato da Fondazione Comasca – che sostiene l’associazione Diversamente Genitori nell’accompagnare le e gli adolescenti del L@bYoung in percorsi di cittadinanza attiva che ne allenino e rinforzino l’autonomia individuale e la partecipazione sociale.
FASE 1 – RIPRENDIAMO LE FILA E COSTRUIAMO LA CITTÀ: NON SOLO TRISTE!

Devo fabbricarmi un sorriso, munirmene, mettermi sotto la sua protezione,
frapporre qualcosa tra il mondo e me, camuffare le mie ferite,
imparare, insomma, a usare la maschera. (Emil Cioran)
FASE 2 – BENTORNATA GIORGIA!
Iniziamo con le azioni teatrali e con la condivisione (anche in CAA) in cerchio grazie al fiore giallo e al suo ‘potere’ di farci confrontare!
FASE 3 – LA MASCHERA (E LO SPECCHIO)
CHI SONO IO?
La città dei tristi: attraversare la maschera per accedere all’autenticità
Relazione finale a cura di Giorgia Graziano
Maestra d’Arte delle azioni teatrali con IMPRONTE
1. Contesto e cornice
Il laboratorio si è sviluppato a partire dal testo La città dei tristi, scritto da due ragazzi negli anni precedenti, che propone una potente metafora di una società uniformata, nella quale l’incontro con l’altro diventa possibile via di accesso alla propria autenticità, attraverso il dialogo. Sono stati realizzati sette incontri di due ore, con scansione interna rituale specifica che aiutava via via l’immersione tematica.
Il gruppo, composto da ragazze e ragazzi con diverse abilità, ha mostrato sin dall’inizio una qualità di ascolto attenta e sensibile, accogliendo con disponibilità le proposte e accompagnandone progressivamente l’approfondimento.

FASE 4 – LEGÀMI
2. Metodologia e percorso
Il lavoro si è articolato su più livelli:
Corporeo: esplorazione di andature e qualità del corpo triste e affaticato.
Simbolico: creazione di maschere apparentemente gioiose, ma portatrici di una tristezza profonda.
Trasformativo: rottura delle maschere e dei ritmi ripetitivi, apertura a nuove possibilità espressive e relazionali (che andavano poi costruendosi in màndala)
Relazionale: l’incontro con l’altro è stato sperimentato a diversi livelli, partendo da una forma inizialmente conflittuale e di rottura operata attraverso il ritmo la parola il verso la vocalità.
La maschera più difficile da togliere è quella costruita per essere amata.
Simone Weil, filosofa

Ho eseguito un gesto irreparabile, ho stabilito un legame.
Jorge Luis Borges, scrittore

FASE 5 – BALLA, ANCHE SE NON IMPORTA NIENTE A NESSUN@!
Ascoltando e ballando sulle note di They don’t care about us di Michael Jakson (qui la prison’s version), non possiamo non pensare alla similitudine che talvolta emerge tra l’essere adolescenti e prigionieri e prigioniere…
In entrambe le circostanze, spesso manca l’aria!
Sulla stessa linea di pensiero ci viene in mente che tale condizione assomiglia anche alla disabilità…
E qui a mancare sono i diritti. Di base.
Concludiamo però dicendoci che, anche se a volte il mondo sembra ignorarci e non interessarsi a noi e al nostro benessere, una cosa è certa e la possiamo fare sempre: muoverci al ritmo dell’amicizia! Alle Bonicalzi, coordinatrice

FASE 6 – L’UNIVERSO IN UN CERCHIO, IMPERMANENTE
Giochiamo a costruire e smontare Màndala, per ricomporre micro-universi di senso.
O anche solo di colore, simmetria e cura… transeute.

FASE 7 – LA FORZA DEL CORO: RITMO, ACCENTI E… FREESTYLE BATTLE

VERSO LA CONCLUSIONE
3. Temi emersi
Contrariamente alle aspettative iniziali, che vedevano il tema dell’incontro come centrale, i partecipanti hanno restituito spontaneamente una forte focalizzazione sulla maschera, che è stata declinata in due principali direzioni:
• come momento di rottura e liberazione.
• come gesto di disallineamento rispetto a modelli esterni da imitare.
4. Dinamiche relazionali
Il gruppo si è dimostrato coeso, partecipe e ricco di sfumature emotive.
Particolarmente significativo è stato il clima generato, anche grazie alla presenza delle volontarie e delle educatrici che hanno contribuito a creare uno spazio caldo, accogliente e contenitivo.
5. Esiti e osservazioni
Il percorso ha evidenziato:
• una forte capacità di elaborazione simbolica
• un potenziale ironico e comico nell’affrontare le tematiche
• una ricchezza espressiva legata alle differenze individuali
• l’emergere di momenti di fiducia profonda, anche in partecipanti inizialmente più distanti.
L’esperienza ha rappresentato per me un’importante occasione di crescita, in particolare nello sviluppo della capacità di accogliere l’imprevisto come elemento generativo del processo. Il L@bYoung si profila come uno spazio di campo in cui tutto, letteralmente, può accadere, e tutto può essere lasciato fluire, dopo averlo attraversato benché solo per qualche istante. Giorgia Graziano


PS. TANTISSIMI AUGURIII A CHI FESTEGGIA

GRAZIEEEE GIORGIA!

Il lavoro su La Città dei Tristi non finisce qui: grazie a questa intensa esperienza e a tutto il materiale raccolto, siamo (quasi) pront3 per presentare il nuovissimo libretto DG edizioni!
Nel frattempo prepariamo Strambi Striscioni per partecipare alla Parada par tücc del 6 giugno 2026 a Como (qui sopra, in foto, due esemplari: lo storico A modo mio e il nuovissimo Liber3 tutt3)!
#StayTuned.
