Una visita alla caserma dei Vigili del Fuoco di Como si fa occasione per crescere. Insieme. L’associazione ha partecipato alla visita con ragazzi e ragazze con disabilità varie, aprendo un fertile dialogo con gli operatori e le operatrici sull’importanza dell’inclusività anche a livello di interventi di emergenza e urgenza. In futuro brillano collaborazioni e progetti anche in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Il 23 luglio con un piccolo gruppo di bambini e bambine delle nostre famiglie siamo andati in caserma dai Vigili del Fuoco a Como su invito del comandante Antonio Pugliano.


A sinistra il Comandante Pugliano, illustra le procedure ai nostri ragazzi e ragazze.
Lo scopo dell’incontro è stato – per noi – quello di conoscere gli strumenti e i mezzi di soccorso ma, più nel dettaglio, permettere agli operatori di avvicinarsi alle tematiche della diversità e della disabilità comunicativa, per imparare, con il tempo, a gestire le situazioni di emergenza anche con le persone fragili.

Da parte nostra una bella esperienza, emozionante e Eddy abbastanza coraggioso! 🙂
Ana mamma di Eddy

Una splendida opportunità di riflessione e confronto, una gioia grande vedere Stefano riuscire a superare i suoi limiti, grazie a chi ha avuto fiducia in lui e ne ha trovato la giusta chiave.
Elena mamma di Stefano

È stata una bellissima esperienza, siamo stati contenti di essere stati presenti tutti e tre, abbiamo conosciuto persone fantastiche che svolgono un lavoro speciale e soprattutto interessate a capire ed a imparare come affrontare le Urgenze che dovessero coinvolgere persone come i nostri tesori che a loro volta hanno avuto l’occasione di vedere i loro mezzi, i loro volti, le loro divise, in una parola, il loro mondo da supereroi!
Elga mamma di Matilde

Anche per noi è stata un’esperienza positiva e bella, e vedere Bea affrontare certe difficoltà è stato emozionante!
Mauro papà di Bea

Edo si è fatto trasportare da questa avventura, incuriosito dalle radio trasmittenti del camion dei pompieri, sul quale è salito a fatica e con l’aiuto di tre operatori, superando le difficoltà nel movimento solo per poterle usare. Ha provato ad indossare il casco a suonare il clacson, e quando è stato il momento di scendere con grande difficoltà abbiamo subito notato quanto sia difficile gestire questi momenti in situazioni normali e con tutto il tempo a disposizione, potendo solo immaginare cosa voglia dire doverlo fare in emergenza con poco tempo e poche risorse. Fa riflettere su quanto bisogno ci sia di approfondire la conoscenza da parte degli operatori delle persone fragili per poterle gestire al meglio in situazioni di emergenza e quanto sia prezioso che l’interesse sia partito da loro, cosa per nulla scontata. A loro un immenso grazie!
Francesca mamma di Edo
UN LAVORO PREZIOSO CHE SI FA VIRTUOSO
Il comandante ci ha parlato di un progetto che vorrebbe realizzare in CAA, e che certamente li aiuterà nel loro intento.
È significativo che un lavoro già prezioso come quello dei vigili del fuoco possa diventare ancora più virtuoso grazie all’attenzione verso i più fragili. È bello pensare che sul nostro territorio nascano progetti come questo e speriamo che il lavoro quotidiano che la nostra associazione porta avanti ormai da diversi anni, possa seminare la voglia di inclusione e contagiare sempre più.
PICCOLE ESERCITAZIONI PER DIVENTARE GRANDI
È stata una giornata arricchente, gli operatori si sono avvicinati ai nostri figli e figlie con rispetto e attenzione accompagnati dal supporto della psicologa Jennifer Salamon e dalle educatrici Daria e Cristina che fanno parte del nostro staff, per coinvolgere i bambini e le bambine in alcune preziose esperienze, sperimentando piccole esercitazioni di emergenza.
Vedere l’emozione e la curiosità nei loro occhi, vederli partecipare senza paura a questa nuova avventura mi ha fatto pensare che qualcosa di buono stia nascendo e certamente questo progetto sarà di grande utilità per tutti.
Francesca Cappello, presidente DG

Foto di gruppo. In blu, Giuseppe Bernasconi, responsabile della protezione civile e parte del nostro gruppo.

E a fine mattinata, tutti e tutte a mangiare assieme con chi ha potuto fermarsi.
UN GRAZIE SPECIALE E UN RICORDO
IN MEMORIA DI CHI NON C’È PIÙ
Un ringraziamento speciale al comandante ed alla sua squadra, abbiamo incontrato persone splendide…
ed è solo l’inizio di una bella collaborazione!

In ricordo di una persona speciale.